Incontro Volt Europa a Trento 27 gennaio 2019 #stavoltavoto

Appuntamento domenica 27 gennaio alle 20.30 in via della Verruca 1 a Trento (Piedicastello)

Annunci

L’Apt Valsugana Lagorai incontra l’assessore al turismo Roberto Failoni

LOGO APT NEW 2015

Il CDA dell’ Apt Valsugana Lagorai incontra l’Assessore Roberto Failoni

Il Consiglio di Amministrazione tenutosi mercoledì 16 gennaio u.s. è stata l’occasione per incontrare il nuovo Assessore al Turismo Roberto Failoni e l’AD di Trentino Marketing Maurizio Rossini.

Molti i temi affrontati che hanno permesso al Presidente Denis Pasqualin di affermare e ribadire la nuova impostazione condivisa con l’Assemblea dei Soci relativa al ruolo da dare all’ Apt.

“Da tre anni abbiamo iniziato un percorso che ci ha portati a diventare da azienda di promozione ad azienda per lo sviluppo del territorio occupandoci di portare avanti iniziative e progetti che possano permettere di modificare la vivibilità e la qualità del nostro ambito. Per questo motivo ci siamo impegnati in prima persona per attivare e sostenere il progetto della Fondazione Castello di Pergine, che ci ha permesso di mantenere sul territorio la proprietà del maniero: un centro d’eccellenza storico, culturale e anche ricettivo. Ora un intervento simile è rivolto al Tesino e a Villa Daziaro, altro importante manufatto che va gestito e riqualificato, ideale per il suo ruolo strategico e di aggregazione sia per il Tesino che per tutta la Valsugana” – dichiara il Presidente Pasqualin.

“Il momento è servito per affermare e ribadire le unicità del nostro ambito contraddistinto dal 60% di presenze straniere, secondo solo al Garda, ed il primo per quanto riguarda le presenze in strutture ricettive all’aria aperta. Unico a livello nazionale infatti il percorso attivato per la certificazione della destinazione per il turismo sostenibile riconosciuta a livello internazionale da parte del UNWTO. In merito a questo percorso, nei prossimi mesi, si attiveranno confronti con le Amministrazioni Comunali e le Comunità di Valle e gli operatori economici al fine di avere una condivisione di un processo che potrà diventare trainante ed estremamente qualificante per la promozione futura. L’attenzione all’ambiente che ci contraddistingue verrà “codificata” e riportata agli standard internazionali. Percorso di fatto già iniziato a partire dall’ottenimento della Bandiera Blu dei laghi di Levico e Caldonazzo e rafforzato dalla presenza dell’Oasi WWF di Valtrigona oltre che dalla presenza di uno dei principali percorsi di Land Art europei costituti da Arte Sella, che ci permettono di portare esempi virtuosi a livello mondiale – continua Pasqualin. Dobbiamo guardare al futuro del turismo e della sua domanda che si rivolge a destinazioni che guardano alla sostenibilità come ad un unicum con l’offerta turistica nel suo complesso”.

All’assessore Failoni, l’AD Stefano Ravelli ha presentato i progetti prioritari così come condivisi con il CDA e l’Assemblea dei Soci: “la realizzazione di una ciclabile a sbalzo sul lago di Caldonazzo così come la necessità della sua messa in sicurezza sino ad ipotizzare un percorso alternativo per la statale, sono le nostre priorità oltre al collegamento con la città di Trento e la continuazione verso il vicino Veneto. In termini di investimenti crediamo in un campo da Golf 18 buche a potenziamento e completamento degli investimenti in atto nell’area sportiva di Roncegno Terme così come l’investimento attivo e la partecipazione già concordata per l’ammodernamento del comparto termale di Levico e la creazione di un medical wellness center. Progetti sui quali intendiamo dedicare tempo e risorse alla stessa stregua del rilancio delle stazioni di sci ad iniziare dalla Panarotta e dalla realizzazione del bacino di raccolta dell’acqua come fondamentale per garantire la sciabilità della stazione”. Conclude Ravelli nell’anticipare altri progetti di forte interesse per APT che vogliono essere ambiziosi nel loro proporsi come innovativi per la loro valenza turistica quali un centro Alzheimer per un indotto alternativo e destagionalizzato rivolto a pazienti extra regionali.

Ampia condivisione da parte dell’Assessore Failoni del piano strategico illustrato e della volontà di essere per APT il volano dello sviluppo turistico per la Valsugana creando valore e servizi di qualità che possano sempre più qualificare la valle come destinazione turistica di primario livello.

Euregio Sport Camp dal 13 al 20 luglio a Neustift nella Stubaital

Euregio Sport Camp von 13. bis 20. Juli 2019 in Neustift in Stubaital

Anmeldungen ab sofort möglich

Die Europaregion Tirol, Südtirol und Trentino organisiert auch dieses Jahr wieder unterschiedliche Ferienlager für Kinder und Jugendliche aus den drei Regionen. Das Euregio Sport Camp findet diesmal in Tirol, in Neustift im Stubaital, statt. Von 13. bis 20. Juli 2019 können Jugendliche zwischen zwölf und 14 Jahren eine Woche voller sportlicher Aktivitäten in der Skimittelschule Neustift verbringen. Anmeldungen sind zwischen 15. Jänner und 31. März 2019 unter www.europaregion.info/sportcamp möglich.

Kontakte knüpfen und die Europaregion erleben

„In der Europaregion gibt es zahlreiche Aktivitäten und Veranstaltungen, die den Gemeinschaftssinn stärken. Besonders erfreulich ist es, wenn bereits im Kindes- und Jugendalter Freundschaften über die Grenzen Tirols hinaus geschlossen werden. Die Euregio Camps leisten dazu einen wesentlichen Beitrag“, ist LH Günther Platter überzeugt. Das Sport Camp richtet sich an aktive Jugendliche, die gerne Zeit in der Natur verbringen und auch in ihrer Freizeit sportlich aktiv sind. „Heuer findet das Euregio Sport Camp wieder in Tirol statt. Die Jugendlichen erwartet ein abwechslungsreiches Programm mit vielen Aktivitäten wie dem Kennenlernen und Ausprobieren von neuen Sportarten und Erlebnissen in der Natur. Außerdem sind sie im nagelneuen Internat der Skimittelschule Neustift untergebracht und profitieren von den herausragenden Angeboten am neuen Campus “, so Sportlandesrat LHStv Josef Geisler. Neben dem Sport liegt ein weiterer Fokus auf dem Vertiefen der Fremdsprachenkenntnisse – das gesamte Ferienlager wird zweisprachig auf Deutsch und Italienisch abgehalten.

Infobox Euregio Sportcamp

Wann: 13. – 20.7.2019

Wo: Skimittelschule Neustift im Stubaital

Zielgruppe: sportbegeisterte Jugendliche der Jahrgänge 2005 – 2007; Italienischkenntnisse erwünscht;

Kosten: 150 Euro inkl. Betreuung, Unterkunft und Verpflegung

Anmeldung bis 31. März 2019 unter www.europaregion.info/sportcamp

Downloads

SportCamp_©Euregio_Gluderer.jpg
Letztes Jahr fand das Euregio Sport Camp mit rund 60 Jugendlichen in Südtirol statt.
© EVTZ/Gluderer
Download

Distillati, birra, caffè, infusi e succhi: al via il corso per Tecnico superiore delle bevande a San Michele

Stamattina l’apertura del corso biennale della Fondazione Edmund Mach con 25 giovani partecipanti

Distillati, birra, caffè, infusi e succhi: al via il corso per Tecnico superiore delle bevande

Mercoledì, 16 Gennaio 2019

Nei due anni di alta formazione professionale gli studenti si occuperanno di distillazione, birrificazione, succhi di frutta ma anche prodotti “innovativi” come infusi, caffè, cioccolate e bevande a base di aloe e zenzero, sviluppando competenze operative e di controllo negli ambiti della sicurezza alimentare all’interno delle filiere. Questa mattina al Palazzo della Ricerca e Conoscenza della Fondazione Edmund Mach l’apertura della seconda edizione del corso post-diploma per tecnico superiore della produzione, trasformazione e valorizzazione dei prodotti agri-food-comparto bevande con 25 iscritti che frequenteranno 3000 ore tra lezioni frontali, laboratori e praticantato in azienda.

“Questa iniziativa è un tassello che arricchisce l’offerta formativa FEM in ambito alimentazione, andando ad integrare tutte le nostre proposte dedicate al comparto viti-enologico. Confermando questa seconda edizione rispondiamo ad una forte richiesta di competenze e conoscenze in questo comparto che ci arriva direttamente dal territorio”, ha detto il presidente della Fondazione Edmund Mach Andrea Segrè nel suo saluto di apertura. “L’aumento delle adesioni dimostra come questo sia un settore attrattivo, soprattutto quello dei distillati. Questo è l’unico corso a livello nazionale che forma gli studenti a 360° sul settore bevande: ancora una volta la Fondazione Mach lavora come apripista”, ha sottolineato il dirigente scolastico del Centro Istruzione e Formazione Marco Dal Rì.

“Il sistema dell’alta formazione si sta affermando. Stiamo cercando raccordi con il sistema nazionale e una più mirata promozione dei percorsi; l’orientamento è svolto in collaborazione con l’università di Trento in tutti gli istituti di secondo grado che ne fanno richiesta”, ha evidenziato Daniela Carlini del Dipartimento Istruzione e Cultura della Provincia autonoma di Trento. A seguire è intervenuto il presidente dell’Associazione albergatori ed imprese turistiche (ASAT), Giovanni Battaiola. “Da decenni investiamo nel rapporto strategico tra turismo, agricoltura e produzioni alimentari per trasferire agli ospiti le eccellenze enogastronomiche presenti sul territorio. Questo corso contribuisce ad innalzare costantemente la qualità erogata dal settore turismo”. La responsabile marketing e ricerche di ASAT, Monica Basile, nella sua relazione si è soffermata sui progetti di marketing territoriale realizzati dall’associazione in Italia e all’estero. “Abbiamo introdotto innovazione di prodotto negli hotel del Trentino, come la valorizzazione delle produzioni tipiche, lo sviluppo di sinergie, anche comunicative, tra produttori e albergatori e la promozione di uno storytelling che trasmetta l’unicità enogastronomica”.

Alla prima edizione del Corso post-diploma “comparto bevande”, avviato come novità assoluta nazionale nel 2018, hanno partecipato 18 studenti che attualmente frequentano il secondo anno di lezioni. Al test di ingresso dello scorso autunno la richiesta è stata superiore ai posti a disposizione: i nuovi iscritti sono quindi 25, due terzi dei quali residenti in Trentino Alto Adige (i rimanenti provengono da Marche, Sicilia, Liguria, Lombardia e Veneto), principalmente giovani tra i 19 e i 22 anni, dei quali 8 ragazze.

Il corso dell’alta formazione professionale è unico nel panorama formativo italiano per la sua capacità di coprire il comparto bevande nella sua interezza: al termine dei due anni i tecnici, infatti, saranno in grado di gestire l’intera filiera, dalla scelta delle materie prime, alla trasformazione, fino alla promozione dei prodotti. Nell’edizione 2019 si punterà ancora di più su quelle bevande – come tisane a base di erbe officinali, ma anche caffè, cioccolata e infusi a base di aloe e zenzero – che si stanno ritagliando spazi sempre più importanti sul mercato. Il piano di studi, tra le altre materie, prevede unità formative di chimica e microbiologia degli alimenti, tecniche di degustazione, qualità delle materie prime e marketing. Delle 3000 ore di formazione complessiva, 1200 sono dedicate al praticantato anche all’estero – nel 2018 gli studenti hanno svolto un’esperienza in birrificio in Scozia -, mentre in classe intervengono come docenti, oltre agli esperti FEM, anche decine di produttori. Oltre alle lezioni frontali, sono previsti laboratori di analisi microbiologiche e chimiche e visite guidate sia a grandi industrie del settore sia a piccole realtà locali.

Al termine dell’evento il brindisi con i prodotti degli studenti della formazione professionale FEM.

(lg)

corsoBevandePlatea
corsoBevandeEvento
corsoBevandeSegre
corsoBevande2

Fotoservizio e Filmato FEM

INTERVISTE VIDEO

Andrea Segrè, Presidente Fondazione Edmund Mach

Andrea Panichi, Coordinatore corso Corso post-diploma FEM “comparto bevande”

Giovanni Battaiola, Presidente ASAT

INTERVISTE AUDIO

INT AUDIO Andrea Panichi coordinatore corso bevande
INT AUDIO Giovanni Battaiola presidente ASAT
INT AUDIO Andrea Segrè presidente FEM

Fondazione Mach, seconda edizione corso tecnico superiore delle bevande

Tecnico superiore delle bevande, in 25 ai nastri di partenza per la 2°edizione

Mercoledì 16 gennaio l’apertura del corso biennale dedicato alla produzione e trasformazione di prodotti agroalimentari

Tecnico superiore delle bevande, in 25 ai nastri di partenza per la 2°edizione

Lunedì, 14 Gennaio 2019

Mercoledì 16 gennaio dalle 10 al Palazzo della Ricerca e Conoscenza della Fondazione Edmund Mach l’apertura della seconda edizione del corso post-diploma per tecnico superiore della produzione, trasformazione e valorizzazione dei prodotti agri-food-comparto bevande. I 25 iscritti della seconda tornata hanno appena cominciato le lezioni che, nel corso dei due anni di alta formazione professionale, li porteranno ad occuparsi di distillazione, birrificazione, produzione di succhi di frutta ma anche prodotti “innovativi” come infusi, caffè, cioccolate e bevande a base di aloe e zenzero.

All’evento di apertura saranno presenti il presidente della Fondazione Edmund Mach Andrea Segrè, il dirigente scolastico del Centro Istruzione e Formazione Marco Dal Rì, un rappresentante del Dipartimento della Conoscenza della Provincia autonoma di Trento. A seguire interverrà il presidente dell’Associazione albergatori ed imprese turistiche (ASAT) Gianni Battaiola, mentre la responsabile marketing e ricerche di ASAT Monica Basile proporrà una relazione sui progetti realizzati in Trentino per valorizzare le produzioni tipiche agricole in ambito alberghiero.

Alla prima edizione del Corso post-diploma “comparto bevande”, avviato come novità assoluta nazionale nel 2018, hanno partecipato 18 studenti che attualmente frequentano il secondo anno di lezioni. Al test di ingresso dello scorso autunno la richiesta è stata superiore ai posti a disposizione: i nuovi iscritti sono quindi 25, principalmente giovani tra i 19 e i 22 anni.

Il corso dell’alta formazione professionale è unico nel panorama formativo italiano per la sua capacità di coprire a 360° gradi un comparto così vasto e diversificato: al termine dei due anni i tecnici, infatti, saranno in grado di gestire l’intera filiera, dalla scelta delle materie prime, alla trasformazione, fino alla promozione dei prodotti. Delle 3000 ore di formazione complessiva, 1200 sono dedicate al praticantato, anche all’estero, mentre in classe interverranno come docenti, oltre agli esperti FEM, anche decine di produttori. Nell’edizione 2019 si punterà ancora di più su quelle bevande – come tisane a base di erbe officinali, ma anche caffè, cioccolata e infusi a base di aloe e zenzero – che si stanno ritagliando spazi sempre più importanti sul mercato.

Bando 2019 sportello politiche giovanili Comune di Trento


#bandiedopportunità

❗⚠ AVVISO DI MANDATO ESPLORATIVO PER APPALTO IN AMBITO COMUNICAZIONE E PROMOZIONE OPPORTUNITA’ ❗⚠

Il Comune di Trento con determina 28/1 del 9/01/2019 bandisce una gara per affidare ad esterni la gestione delle attività di comunicazione e promozione delle opportunità per ragazzi/e e giovani nell’ambito delle Politiche giovanili comunali e provinciali 🌐📞🔎

– Tra le attività richieste si comprende l’attività di:

✔ BACKOFFICE: attività di comunicazione e promozione via web e iniziative propedeutiche alla gestione della relazione diretta con l’utenza;

✔ FRONTOFFICE: attività di comunicazione e promozione a diretto contatto con l’utenza (ragazzi/e, giovani e adulti di riferimento) finalizzate ad informare, accompagnare ed orientare alle scelte, favorire la restituzione di esperienze significative da parte di ragazzi/e e giovani 💬

📅 Gli operatori economici interessati devono inviare la propria manifestazione di interesse, tassativamente entro e non oltre le ore 12.00 del giorno 28 gennaio 2019 📅

👉 per tutti i dettagli clicca qui: https://bit.ly/2FqUiDI

Nono TrentinoBookFestival, Caldonazzo 13-16 giugno 2019 @visitvalsugana

Il tema della nona edizione del TrentinoBookFestival, dal 13 al 16 giugno 2019 a Caldonazzo è "Il valore della nostalgia in un mondo senza più memoria"
www.trentinobookfestival.it

21 marzo San Benedetto Patrono d’Europa #uneuropapernoi

C’è molto in gioco nelle prossime elezioni europee, alle quali troppi cittadini si avvicinano con un senso di smarrimento e di frustrazione, dimenticando la nostra storia e, insieme ad essa, i contributi che, se camminiamo insieme, possiamo dare per affrontare i problemi di oggi e per riaccendere le speranze per il domani del nostro pianeta così affaticato.

Nel passato l’Europa ha affrontato, attraverso drammi e conflitti, tutti i grandi scontri che insanguinano e dividono il mondo d’oggi, trovando le mediazioni e preparando i passi in avanti che più hanno fatto progredire la nostra tribolata umanità. Ci sorprendiamo delle lotte religiose fra Sciiti e Sunniti che oggi infiammano il mondo islamico e non pensiamo alla faticosa convivenza che i paesi europei hanno raggiunto dopo secoli di lotte religiose fra i Cristiani. Non ripensiamo al nostro faticoso cammino verso la democrazia intervallato dalle esperienze dittatoriali e dalle guerre che hanno devastato il nostro continente per tutto il secolo scorso, ma alle quali l’Unione Europea ha potuto fare seguire il più lungo intervallo di pace mai esistito nella storia. Senza dimenticare il benessere che abbiamo potuto raggiungere costruendo (caso unico nella storia) un mercato comune che ha unito tra di loro paesi ripetutamente devastati da guerre commerciali e dalle barriere al libero movimento di uomini e di beni.

Nella frustrazione nella quale siamo immersi dimentichiamo persino la fatica con cui abbiamo costruito lo stato sociale che, pur con i suoi limiti e le sue imperfezioni, resta la più grande conquista della politica mondiale e non riesce ad essere riprodotto nella sua universalità perfino nel più ricco paese del mondo e non sembra essere un obiettivo prioritario nemmeno per la Cina, astro nascente della politica mondiale.

Sappiamo benissimo che, di fronte alla potenza americana e all’ascesa cinese nessun paese europeo potrà da solo conservare quanto è stato conquistato in passato: eppure ci stiamo illudendo che il ritorno alle frontiere nazionali possa essere la soluzione dei problemi e il superamento degli ostacoli che rendono faticoso il progresso del cammino europeo. Facciamo finta di ignorare che i grandi cambiamenti o vengono imposti con le armi o esigono tempo e fatica. Eppure, invece di dedicarci a preparare il futuro, lottiamo per dividerci il presente ,pur sapendo che anche il presente non potrà essere conservato se non rafforzando la nostra unità.

Se siamo incapaci di interpretare il ruolo che l’Europa Unita può giocare nel mondo, una grande responsabilità grava certamente anche sui responsabili dei governi e dei partiti che più si dichiarano europeisti. I governi hanno sistematicamente anteposto gli interessi elettorali di breve periodo alla politica di coesione necessaria ad assicurare all’Europa il ruolo di protagonista nell’economia e nella politica mondiale. I secondi hanno regolarmente usato le elezioni europee per garantire un posto ai perdenti delle elezioni nazionali, contribuendo quindi anch’essi a sminuire il ruolo delle istituzioni comunitarie che, dopo avere fatto grandi cose in passato, si sono ridotte a giocare un ruolo sempre minore, senza più avere la forza e il coraggio di affrontare i grandi temi oggi sul tavolo: dalle regole della globalizzazione alle migrazioni, dalle disuguaglianze economiche alle conseguenze delle nuove tecnologie.

Tutti questi limiti, uniti alla sciagurata gestione della lunga crisi economica, hanno allontanato il nostro cuore dalla grandezza e dalla necessità della missione europea. Noi tutti comprendiamo che non vi è alternativa al destino comune: il nostro cervello ci fa capire che le nostre energie si indeboliscono ogni giorno di fronte a superpotenze sempre più forti ma il cervello non basta. Credo proprio (e vi prego di perdonare questa per me inusuale espressione retorica) che occorra qualcosa che riscaldi il cuore e che ci faccia anche visibilmente capire che l’Unione Europea è il nostro destino e non l’oggetto di piccoli disegni politici. Mi piacerebbe quindi che il 21 marzo noi tutti, nel nostro e negli altri paesi dell’Unione, esponessimo dalle nostre finestre e sventolassimo nelle nostre strade e nelle nostre piazze milioni e milioni di bandiere europee. Penso al 21 marzo perché quel giorno deve simbolicamente richiamare il primo giorno della primavera europea e perché ci ricorda San Benedetto, che non solo è il Patrono d’Europa ma che, nel secolo più buio del disfacimento dell’impero romano, ha fatto appello ai nostri valori comuni per ricostruire l’anima e la stessa economia dell’Europa di allora.

Per scaldare i nostri cuori abbiamo anche bisogno di simboli: la bandiera è il simbolo più comprensibile e immediato che noi possediamo. Non è un compito facile perché anche la bandiera deve essere fabbricata, distribuita da mille e mille associazioni, accolta da milioni e milioni di persone (#uneuropapernoi) e spiegata a tutti nel suo significato etico, politico, economico e sociale. Non sarà questo un gesto rivoluzionario ma sarà certo utile per capire quanto la scelta o il rifiuto dell’Europa saranno decisivi per il nostro destino futuro. E quindi quanto saranno importanti le prossime elezioni europee.

Romano Prodi

Imperatore Massimiliano I, morto il 12 gennaio 1519

LH Platter: „Wir erinnern uns an eine spannende Persönlichkeit, die Tirol und Europa an einer Zeitenwende geprägt hat“

Gedenkfeier zum Todestag Kaiser Maximilians I.

Am 12. Jänner vor 500 Jahren starb Kaiser Maximilian I. in Wels. Seinen Todestag nahmen das Land Tirol und die Stadt Innsbruck heute, Samstag, zum Anlass, seiner feierlich zu gedenken. „Kaiser Maximilian war eine vielfältige und spannende Persönlichkeit: stark und skrupellos als Herrscher, visionär und phantasievoll als Förderer der Wissenschaft und der Künste. Faszinierend ist vor allem auch, dass dieser Kaiser wie kein anderer für seine ganz besondere Zeit steht, eine Zeit, die in der europäischen Geschichte eine deutliche Schwelle zwischen zwei Epochen markiert. Er hatte immer eine Perspektive weit über jene Grenzen hinaus, innerhalb derer er gerade lebte und regierte. Er war ein Tiroler im Herzen und ein Europäer im Geiste“, sagte LH Günther Platter in seiner Ansprache vor rund 130 Gästen in der Innsbrucker Hofburg. „Was uns aus Maximilians Zeit an Zeugnissen der Kunst überliefert ist, gehört zum wichtigsten Bestand unseres kulturellen Erbes. Deshalb haben wir gemeinsam mit der Stadt Innsbruck und Innsbruck Tourismus das Jahr 2019 zum ‚Maximilianjahr‘ ausgerufen.“

Innsbrucks Bürgermeister Georg Willi sagte dazu: „Mit dem Tod Kaiser Maximilian I. vor 500 Jahren hat Innsbruck eine große Persönlichkeit verloren. Seinem Wirken ist es zu verdanken, dass das einstmals verschlafene Provinzstädtchen in die Mitte Europas gerückt wurde. Durch die von ihm veranlasste Bautätigkeit hat er das Stadtbild Innsbrucks wesentlich geprägt. Und diese Bauten, wie etwa das Goldene Dachl, sind für Innsbruck als touristisches Reiseziel von großer Bedeutung. Mit ihnen bleibt die Erinnerung an Maximilian und sein Wirken immer mit Innsbruck verbunden.“

Prägung der Gedenkmünze

Höhepunkt der heutigen Veranstaltung war nach einem Landesüblichen Empfang und einer Gedenkmesse die Prägung der Maximiliangedenkmünze. Die Münze zeigt auf einer Seite das offizielle Maximilianlogo und auf der anderen Seite die Gedenkmünze von 1509, die Kaiser Maximilian anlässlich seiner Kaiserproklamation prägen ließ und auf der er sich als Herrscher vieler europäischer Länder bezeichnet hatte.

Bunter Veranstaltungsreigen führt durch das Jahr

Zahlreiche Aktivitäten finden rund um die Persönlichkeit Maximilians I. statt: Über 120 Veranstaltungen, Ausstellungen und Projekte werden tirolweit und über die Landesgrenzen hinaus durchgeführt. Ziel ist es, umfassend über die historische Persönlichkeit Maximilians I. zu informieren und seine Bedeutung für Tirol zu thematisieren. Vor allem die einheimische Bevölkerung soll sich ein Bild über den Kaiser machen, wobei auch Gäste aus dem In- und Ausland zum Zielpublikum gehören. „Ich freue mich auf das bevorstehende Gedenkjahr, denn es wird sich nicht in trauerndem oder nostalgischem Rückblick erschöpfen, sondern ein breites Spektrum höchst gegenwärtiger, moderner und fröhlicher kultureller Angebote bieten.
Wenn wir bei all dem Feiern auch ein bisschen in die Zukunft schauen, dann kann dieses Gedenkjahr sehr lohnend sein“, erklärt LH Günther Platter.

Kaiser Max in den sozialen Netzwerken

„Als einer der größten Netzwerker und Kommunikatoren seiner Zeit hätte Kaiser Maximilian wohl auch seine Freude an den heutigen Möglichkeiten der Mediennutzung gehabt“, betont der Landeshauptmann. „Aus diesem Grund haben wir für den Kaiser eine Facebook- und Instagramseite eingerichtet, über die regelmäßig Wissenswertes und Amüsantes aus seinem Leben – und somit auch geschichtliches Wissen – transportiert werden und die inzwischen rund 5.200 Fans gefunden hat.“

Kaiser Max findet sich auf Facebook mit dem Profilnamen Kaiser.Maximilian.I unter www.facebook.com/Kaiser.Maximilian.I/ und unter dem Profil Kaiser Maximilian I auf www.instagram.com/kaiser.maximilian.i/

Das umfangreiche Veranstaltungsprogramm in Tirol und über die Grenzen hinaus findet sich unter www.maximilian2019.tirol

Downloads

Max_Gedenkfeier1.jpg
Landesüblicher Empfang vor der Innsbrucker Hofburg mit LH Günther Platter, Bischof Hermann Glettler, Südtirols LH Arno Kompatscher, Innsbrucks Bürgermeister Georg Willi und Tirols Schützenkommandant Fritz Tiefenthaler.
© Land Tirol/Die Fotografen
Download

Max_Gedenkfeier2.jpg
LH Günther Platter blickte in seiner Rede auf das Leben von Kaiser Maximilian I.
© Land Tirol/Die Fotografen
Download

Max_Gedenkfeier3.jpg
LH Günther Platter prägte eine Maximiliangedenkmünze im Riesensaal der Innsbrucker Hofburg – links im Bild: Gemeinsam mit Münzmeister der Münze Hall, Werner Anfang.
© Land Tirol/Die Fotografen
Download

Max_Gedenkfeier4.jpg
(v.li.): Innsbrucks Bürgermeister Georg Willi, Südtirols LH Arno Kompatscher, Tirols Landtagspräsidentin Sonja Ledl-Rossmann und LH Günther Platter.
© Land Tirol/Die Fotografen
Download

Max_Gedenkfeier5.jpg
Die Gedenkmesse zum Todestag von Kaiser Maximilian I. fand in der Hofkirche statt.
© Land Tirol/Die Fotografen
Download

#PRIMALITALIANO: consegnati i fondi raccolti per le lezioni di italiano per stranieri

L’associazione Demo 20 giorni fa, in risposta al taglio dei servizi di integrazione dei migranti decisi dalla politica nazionale e locale, aveva lanciato l’iniziativa #PRIMALITALIANO: una raccolta fondi per continuare a finanziare almeno in parte quelle lezioni cosi bruscamente interrotte.

Oggi a Trento, alla presenza di alcuni aderenti all’iniziativa e del presidente dell’Associazione Mattia Civico, sono stati consegnanti pubblicamente i soldi raccolti (12.840 euro) al Centro Astalli che insieme alla cooperativa Samuele e a quanti vorranno partecipare attivamente si è impegnato a convertire questi fondi in almeno 642 ore di lezioni di italiano per stranieri.

Nel presentare l’iniziativa Mattia Civico ha ricordato quanto la conoscenza dell’italiano sia importante, basilare irrinunciabile per un incontro positivo e costruttivo e che il rischio di questi tagli sia quello di indebolire la comunità intera: “crediamo nell’incontro, nella conoscenza e nella nostra e altrui umanità. Non abbiamo paura degli altri e non siamo disponibili a vivere alimentati dal sospetto e dalla cattiveria: siamo responsabili di ciò che accade a noi stessi e a chi ci sta accanto; crediamo nella buona integrazione, che costa fatica a chi accoglie ma anche a chi chiede di essere accolto.” Ha poi ricordato che “il taglio dei fondi per l’italiano (ma anche per l’assistenza psicologica e l’accompagnamento al lavoro) significano nell’immediato più disoccupazione e più insicurezza almeno per 150 giovani professionisti che hanno studiato, investito il proprio tempo per prepararsi al meglio a questa delicata funzione: a queste persone vogliamo dire grazie e devono sapere che la loro professionalità è un valore e ci sta a cuore”. Infine la richiesta alla politica: “non vogliamo né possiamo sostituirci alla politica: chiediamo che chi ci governa riveda le proprie scelte, per contribuire a costruire una comunità non basata sulla contrapposizione, ma sulla possibilità di un incontro, basato sul reciproco riconoscimento e rispetto. E a chi non governa ma siede nelle istituzioni chiediamo di facilitare e promuovere una revisione degli attuali indirizzi. Per il bene di tutti.”

Il presidente del Centro Astalli, Stefano Graiff, ha ringraziato l’associazione e i singoli donatori per questo gesto concreto di dissenso, espresso in maniera costruttiva ed efficace e ha sottolineato la valenza sociale e politica di questa iniziativa: “davvero questa iniziativa ci racconta di un’altra comunità, che crede nell’incontro e nella possibilità di costruire una società aperta ed accogliente”. Si è quindi impegnato a tradurre questi fondi in ore di italiano, con la collaborazione della cooperativa Samuele e delle realtà che sono già oggi impegnate nell’insegnamento della lingua italiana o nell’offrire occasioni di conversazione in lingua italiana. Ha anche ricordato il recente impegno della Diocesi con la quale vi è un dialogo e una collaborazione consolidate.

L’assemblea si è conclusa ribadendo che “queste 642 ore di italiano sono un contributo importante, ma sono soprattutto la richiesta rivolta alla politica, reiterata 642 volte, di non abdicare al proprio dovere di protezione, accoglienza, umanità.”

In allegato la fotografia della consegna dei fondi (foto Stefano Bellumat)

Qui di seguito l’integrale dell’intervento di Mattia Civico: https://bit.ly/2QGTX1J

Consulenza, assistenza e adempimenti contabili, fiscali e tributari Euregio, scadenza 23 gennaio 2019

C’è l’opportunità di partecipare ad un’indagine di mercato per consulenza, assistenza e adempimenti contabili, fiscali e tributari dell’Euregio Tirolo, Alto Adige, Trentino (www.europaregion.info) fino al 23 gennaio 2019.http://www.europaregion.info/downloads/GECT-EVTZ_Indagine-di-mercato_Assistenza-fiscale-tributaria_2019-2020_IT-DT_Nuovo.PDF
In fondo a questa pagina ci sono anche gli allegati dell’indagine di mercato, http://www.europaregion.info/it/bandi-contratti.asp

Consulenza, assistenza, adempimenti contabili fiscali tributari.PDF

Produzione video Euregio, indagine di mercato entro il 21 gennaio 2019

L’Europaregion Tirolo, Alto Adige, Trentino (www.europaregion.info) promuove un’indagine di mercato per individuare un videomaker per la realizzazione di materiale informativo.Maggiori informazioni si trovano in fondo a questa pagina web, http://www.europaregion.info/it/bandi-contratti.asp

Produzione video Euregio.PDF

Iscrizioni Euregio Sport Camp 2019

Varie | 11.01.2019 | 16:12

Euregio Sport Camp 2019, aperte le iscrizioni

Torna anche nel 2019 l’Euregio Sport Camp, aperto a 60 ragazzi tra i 12 e i 14 anni di Tirolo, Alto Adige e Trentino. Iscrizioni aperte dal 15 gennaio.

La nuova scuola media di sci "Neustift" nella Stubaital tirolese sarà il teatro dell’edizione 2019 dell’Euregio Sport Camp: 60 ragazzi di età compresa fra i 12 e i 14 anni, nati dunque tra il 2005 e il 2007, avranno la possibilità di conoscersi e condividere la passione per lo sport abbattendo la barriera rappresentata dalla lingua. Grazie alla presenza di allenatori e accompagnatori di madrelingua italiana e tedesca, saranno organizzate attività sportive in tante e diverse discipline.

Gli sport di squadra quest’anno avranno un ruolo particolarmente importante, ma il programma prevede anche escursioni i in montagna e lungo i torrenti della zona, oltre ad un bob alpino e un tour della città di Innsbruck. L’Euregio Sport Camp 2019 avrà luogo dal 13 al 20, le iscrizioni si apriranno martedì 15 gennaio e si concluderanno il 31 marzo.

Info e iscrizioni: http://www.europaregion.info/it/euregio-sportcamp-2016.asp

USP

Downloads

Citizens’ App #stavoltavoto #elezioni2019

L’Europa nel palmo della mano: lancio della Citizens’ App

Comunicati stampa
2 ore fa

Da oggi, è disponibile una nuova applicazione mobile, progettata dal Parlamento europeo, per aiutare i cittadini a scoprire ciò che l’UE ha fatto, sta facendo e intende fare.

Con uno sguardo alle prossime elezioni europee, la Citizens’ App consente a tutti, ovunque, di verificare i risultati raggiunti dall’UE, i lavori in corso, gli obiettivi futuri e di spiegare il ruolo del Parlamento europeo. L’applicazione dà accesso a informazioni e iniziative organizzate per argomento e per località. Può essere personalizzata ed è disponibile in ventiquattro lingue.

La Citizens’ App può essere scaricata gratuitamente dall’App Store e da Google Play.

L’applicazione permette di:

– vedere cosa ha fatto, sta facendo e intende fare l’Unione Europea per i suoi cittadini;

– scoprire gli eventi;

– scoprire le iniziative locali e nazionali su 20 diversi temi/argomenti;

– accedere a contenuti multimediali come video, podcast e presentazioni;

– filtrare le ricerche e visualizzare i risultati su una mappa.

Adattandola ai propri interessi personali, è possibile:

– aggiungere eventi al proprio calendario personale;

– recensire le iniziative utilizzando lo strumento di feedback;

– ricevere notifiche sui temi di interesse personale;

– condividere le iniziative sui social media, via e-mail o SMS;

– visualizzare i risultati nella lingua UE di preferenza

L’app consente inoltre di accedere facilmente ai dati del sito web "Cosa fa per me l’Europa", progettato per mostrare l’impatto dell’UE sui cittadini.

Video: Citizens’ App, l’Europa nel palmo della tua mano
mediasize_video.png

00:25
Citizens’ App: Europe in the palm of your hand

Risultati prima fase 176volteEuropa

Concorso online dedicato ai progetti finanziati dall’Unione Europea in Trentino, https://siamoeuropa.provincia.tn.it/Comunicati/176-volte-Europa-nei-Comuni-trentini
Per maggiori informazioni sulle prossime fasi, www.facebook.com/EuropeDirectTrentino, www.facebook.com/siamoeuropa

risultati primo turno 176volteEuropa.pdf

VILLA VIGONI/Applications open for the workshop “Decoding right-wing populism – co-creation of a European mu ltimedia feature”

Just a quick question:

What do Germany, France, Hungary, Austria, Italy and Poland have in common?

Well, in all these countries there is the fear that right-wing populist parties will turn out to be the real winners in the 2019 European Parliament elections.

Do you want to do something about this? Then come along and join our "De-coding right-wing populism!" project.

Together with 28 young people from the countries listed above we are aiming to ready ourselves to counter populist arguments. For this purpose, we will look at questions such as: what actually is (right-wing) populism? How is the current situation in Europe? What factors favour strengthening right-wing populist parties? What can any single person undertake against this phenomenon? Discussing together, comparing situations in our separate countries, working out approaches to solutions, learning from one another – these are all the things we want to do in conjunction with you. And – we want to do it in a creative journalistic way.

In the course of two workshops in Berlin we want jointly to create a multi-media feature, one which will shine a light on the many-faceted phenomenon of ‘right-wing populism’ from a variety of cross-border perspectives: you can choose to do an interview, a short portrait, a feature, a photo shoot or make a video – there are no limits to your imagination.

In the first workshop (21 – 25 March 2019) you will be able to discuss with experts to see how right-wing populism ‘works’, how you can ask the right questions and what you need to watch out for in making a video or at a photo shoot. After this you will have time to start creating, either on your own or in a group – and to capture how in your country right-wing populists go about canvassing or touting for votes, and why they are successful – or not – in doing this. In the second workshop (10 – 12 May 2019) we will then work on compiling your documents into a joint European multi-media feature.

Are you from one of the countries mentioned above and are you between 18 and 26 years old? Then send us your application (see attached) now! Applications are accepted between the 17th December 2018 and the 21st January 2019.

Taking part in both workshops is a pre-requisite. The project is being organised with the kind support of the Allianz Cultural Foundation in Germany.

As one of six project partners, Villa Vigoni is going to select a maximum of five candidates for the event. Please note that participants must be available for both workshop dates. The workshop costs are 49, -€ in total. Participants can receive a refund of travel costs.

Application form.pdf

L’export tirolese cresce del 4,8% nel primo semestre 2018

Plus bei Exporten von 4,8 Prozent

LRin Zoller-Frischauf präsentiert Außenhandelsdaten vom ersten Halbjahr 2018

Die vorläufigen Ergebnisse der Tiroler Außenhandelsstatistik für das erste Halbjahr 2018 von Jänner bis Juni liegen jetzt vor: „Tirols Wirtschaft kann in diesen Zeitraum auf ein neuerliches Export-Plus von 4,8 Prozent verweisen. Die Bilanz liegt bei insgesamt 6,4 Milliarden Euro an Warenexporten. In absoluten Zahlen ist das ein Zuwachs von über 290 Millionen Euro“, informiert Wirtschaftslandesrätin Patrizia Zoller-Frischauf. Die Abschlusszahlen des ersten Halbjahres 2018 stammen von der Statistik Austria, Außenhandelsstatistik im Auftrag der Bundesländer und der Wirtschaftskammern sowie von der Landesstatistik Tirol.

EU ist wichtigster Absatzmarkt

Deutlich zugenommen haben die Exporte in die Europäische Union, von 3,8 auf knapp 4,2 Milliarden Euro. Das ist ein kräftiges Plus von 9,4 Prozent. „Der wichtigste Absatzmarkt ist nach wie vor die EU. Die traditionell stärksten Handelspartner sind unsere Nachbarländer Deutschland, die Schweiz samt Liechtenstein und Italien. Allein für Deutschland und Italien bilanzieren wir ein Mehr an Warenexporten von knapp 176 Millionen Euro“, betont LRin Zoller-Frischauf.

Tiroler Produkte weltweit gefragt

Auffallend gestiegen sind die Warenexporte nach Australien und Ozeanien, nämlich um 58,8 Prozent, von knapp 27 auf über 43 Millionen Euro. Auch der Außenhandel mit Frankreich, Irland und Russland, aber auch Destinationen wie Hongkong oder Mexiko verzeichnet ein merkliches Plus. „Tiroler Know-how ist weltweit gefragt“, freut sich die Wirtschaftslandesrätin.

Exportbilanz nach Waren

Pharmazeutische Erzeugnisse bilden mit über einer Milliarde Euro wie im Vorjahr den Spitzenreiter bei den Warenexporten. Zugenommen haben untern anderem auch die Exporte von Holz und Holzwaren um 11,5 Prozent mit einer Steigerung von knapp 403 auf 450 Millionen Euro und die Exporte von elektrischen Maschinen, Möbeln und Bettwaren oder chemischen Erzeugnissen.

Dank an Wirtschaftstreibende

„Die aktuellen Zahlen verdeutlichen, dass Tirols Wirtschaft weiter auf Erfolgskurs bleibt“, sagt LRin Zoller-Frischauf und dankt den Tiroler Wirtschaftstreibenden für ihr Engagement und ihren Fleiß. „Sowohl unsere Unternehmerinnen und Unternehmer als auch unsere Arbeitnehmerinnen und Arbeitnehmer können stolz auf ihre herausragenden Leistungen sein.“

Downloads

zoller-frischauf-wirtschaft-statistik(c)mst-21-12-2018.mp3 zoller-frischauf-wirtschaft-statistik(c)mst-21-12-2018.mp3
© Land Tirol
Download

Zoller-Frischauf_Bilanz@DieFotografen.jpg
LRin Patrizia Zoller-Frischauf: „Tiroler Know-how ist weltweit gefragt.“
© Land Tirol/Die Fotografen
Download

Finanziamenti Fesr ed Fse in Trentino nel 2018

Le iniziative finanziate dal Fondo sociale europeo (Fse) e dal Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) nel 2018 nella provincia di Trento. Maggiori informazioni su http://www.fse.provincia.tn.it e http://www.fesr.provincia.tn.it.

Storico affluenza votazioni Parlamento Europeo nei Paesi dell’Unione Europea #stavoltavoto @Ep_Italia

Tra il 23 ed il 26 maggio 2019 si terranno le none elezioni per il Parlamento europeo. Nei due grafici la partecipazione europea in ogni singola votazione e la partecipazione suddivisa per Stati

Incarico content management giornalistico per portale Prima guerra mondiale Europaregion

Proposte presentabili fino al 7 gennaio 2019
http://www.europaregion.info/downloads/GECT-EVTZ-Indagine-di-mercato-Markterhebung-Content-Management-Webseite-I-WK.PDF

Parcheggio casello Trento Nord Autobrennero A22

Con oggi, all’altezza del casello di Trento nord, gli utenti autostradali avranno a disposizione un nuovo parcheggio, aperto stamane alla presenza del Presidente di Autostrada del Brennero Luigi Olivieri, dell’Amministratore Delegato Walter Pardatscher e del Direttore Tecnico Generale Carlo Costa.

“Si tratta di un importante servizio all’utenza che va ad aggiungersi a quelli già esistenti” ha dichiarato il Presidente Olivieri. “Crediamo sia importante offrire a chi utilizza la nostra autostrada non solo sicurezza ma anche servizi accessori che possano rendere la mobilità lungo l’A22 più comoda ed efficiente”.

Dello stesso avviso anche l’Amministratore Delegato Walter Pardatscher che ha voluto ricordare come “questo parcheggio, assieme agli altri già esistenti lungo la tratta, permette alle persone di avere dei punti di raccolta dove poter ottimizzare l’uso delle macchine e viaggiare quindi in maniera più sostenibile da un punto di vista economico ma anche sociale e ambientale”.

Il parcheggio conta 105 stalli, ed è stato ricavato da un area antistante il casello di Trento Nord dell’A22. È facilmente accessibile dalla rotonda che incrocia anche la tangenziale, l’interporto e la zona industriale di Spini di Gardolo e garantirà un importante punto di scambio e raccolta per gli utenti che accedono all’autostrada a quell’altezza. Nel progetto sono stati previsti anche i relativi interventi di piantumazione e illuminazione dell’area.

I lavori sono serviti anche per la realizzazione di un’area tecnica attrezzata per la manutenzione autostradale invernale. Lo ha spiegato nel dettaglio il Direttore Tecnico Generale Carlo Costa: “in occasione dei lavori abbiamo ricavato anche una zona dotata di parcheggi con pensiline per il ricovero di mezzi invernali e installato un nuovo silo da 140 tonnellate per lo stoccaggio del sale. Questo investimento ci permetterà di essere ancora più efficienti e efficaci nella gestione della manutenzione invernale della nostra autostrada”.

planimetria 1.pdf

planimetria 2.pdf

Le figurine dell’Us Lavis 2018-2019 in edicola

Nello sport l’album delle figurine Panini è un vero “mostro sacro”. Generazioni e generazioni di bambini e bambine sono cresciute con i classici “ce l’ho, ce l’ho, manca”. Alla perenne ricerca delle figurine mancanti come il mitico Pizzaballa, arrivando agli scambi estremi: un Del Piero in cambio di cinque figurine dell’Hellas Verona. Ora questa tradizione senza tempo arriva anche a Lavis, dove l’Us Lavis ha mandato alle stampe il proprio album delle figurine della stagione 2018/2019. Oltre 300 figurine, tutti i giovani e giovanissimi tesserati di tutte le squadre di calcio, dai Piccoli Amici all’Eccellenza passando per Pulcini, Juniores, Esordienti… Allo stesso modo anche tutte le ragazze della pallavolo, dal minivolley alla serie C, hanno la loro figurina collezionabile in questo album. Un’iniziativa che vuole essere soprattutto un bel ricordo per tutti loro. Per tutti i ragazzi e le ragazze che potranno così, anche a distanza di anni, ricordarsi di questa annata sportiva, delle amicizie e dei rapporti costruiti in campo ed in spogliatoio. Uno spaccato di vita, un momento fondamentale della crescita di giovani e giovanissimi, raccontato in tutti i volti di questi ragazzi e ragazze fissati dall’obiettivo della macchina fotografica. Album e figurine sono in vendita in questi giorni nella tabaccheria Brugnara di via Rosmini, a Lavis. Album in vendita al corso di 3 euro, mentre ogni bustina, che contiene cinque figurine, è a disposizione al prezzo di 70 centesimi l’una. «L’idea è quella di realizzare soprattutto un bell’album dei ricordi per tutti – commenta Marcello Rosa, presidente della polisportiva Us Lavis fondata nel 1953 – per creare un qualcosa che possa piacere ai ragazzi ed alle ragazze, ma anche a tutta la nostra comunità. Perché quest’album diventa un bel modo per far vedere quante persone lavorano per permettere ai nostri ragazzi ed alle nostre ragazze di fare sport, impegnandosi in prima persona tutti i giorni». Accanto alle fotografie di tutti i calciatori e le pallavoliste, infatti, sono pubblicate anche tutte le fotografie di allenatori, dirigenti ed accompagnatori di tutte le squadre.

Festa di SanbaRadio del 15 dicembre 2018

Alcune immagini della festa di Sanbaradio del 15 dicembre 2018 a Sanbapolis (Trento), in ricordo di Antonio Megalizzi

https://www.sanbaradio.it/content/tieniti-libero

Appuntamenti Euregio primavera/estate 2019

http://www.europaregion.info/it/eventi.asp

  • Gect/Euregio

20.-23.03.2019: Festival della gioventù dell’Euregio

  • eventi.asp?events_action=300&events_image_id=28600Il Festival della Gioventù dell’Euregio 2019, giunto ormai alla sua ottava edizione, avrà luogo dal 20 al 23 marzo 2019 a Cavalese (TN), Malles/Glorenza (AA) e Imst (T). Luogo: Cavalese + Malles/Glorenza + Imst
    Data: 20.03.2019 – 23.03.2019
  • Economia, agricoltura e turismo

22.03.2019: Concorso Euregio Turismo incontra agricoltura

  • eventi.asp?events_action=300&events_image_id=28596Per la quinta volta l’Euregio ospiterà il concorso "Il turismo incontra l’agricoltura".Luogo: Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino
    Data: 22.03.2019
    Orario: info
  • Gect/Euregio

29.-31.03.2019: Accademia dell’Euregio

  • eventi.asp?events_action=300&events_image_id=28603L’Accademia dell’Euregio è un’occasione di alta formazione e condivisione aperta ai giovani trentini, altoatesini e tirolesi, ormai alla sua 3° edizione dopo il 2015 e il 2017. Il progetto è organizzato dal GECT Euregio con la collaborazione della Fondazione Trentina Alcide De Gasperi, dell’Accademia europea di Bolzano EURAC e delle Università di Trento, Bolzano e Innsbruck.Luogo: Pieve Tesino (TN) – Castel Tirolo (AA) – Alpbach (T)
    Data: 29.03.2019 – 31.03.2019


  • Cultura, istruzione e ricerca

31.03.2019: Concorso scuola Euregio GUERNICA

  • eventi.asp?events_action=300&events_image_id=28503È stato indetto un concorso scolastico per studenti e studentesse dei tre territori dell’Euregio nel contesto della mostra „Guernica – Ikone des Friedens“.
    Luogo: Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino
    Data: 31.03.2019


  • Gect/Euregio

22.-26.04.2019: Tour of the Alps

  • eventi.asp?events_action=300&events_image_id=28589Con cinque giornate di gara il Tour of the Alps 2019 presenta nuovamente tutte le caratteristiche di una corsa moderna che – confortata dagli esiti del 2018 – conferma la sua formula spettacolare fatta di percorsi intensi ma brevi.Luogo: Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino
    Data: 22.04.2019 – 26.04.2019


  • Gect/Euregio

04.05.2019: Giornata della Mobilità Euregio

  • eventi.asp?events_action=300&events_image_id=28585VIAGGIO GRATUITO: sabato 4 maggio si terrà la prossima Giornata Euregio della Mobilità.Luogo:Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino
    Data: 04.05.2019
  • Cultura, istruzione e ricerca

08.-12.07.2019: Forum Studenti Euregio Alpbach

  • eventi.asp?events_action=300&events_image_id=28480Nel 2019 avrà luogo per la prima volta il Forum Studenti Euregio Alpbach. Dal 8 al 12 luglio 2019 50 studenti e studentesse delle superiori dei tre territori dell’Euregio si incontreranno al Centro Congressi ad Alpbach, per discutere le sfide future dell’Europa.
    Luogo: Alpbach/Tirolo, Centro Congressi Alpbach
    Data: 08.07.2019 – 12.07.2019
  • Cultura, istruzione e ricerca

13.-20.07.2019: Euregio Sport Camp

  • eventi.asp?events_action=300&events_image_id=28590Il protagonista indiscusso di questa settimana sarà lo sport. Ci alleneremo insieme imparando nuovi sport faremo gruppo con altri giovani sportivi del Tirolo, dell’Alto Adige e del Trentino (circa una sessantina).Luogo: Neustift nello Stubaital (Tirolo del Nord)
    Data: 13.07.2019 – 20.07.2019
  • Cultura, istruzione e ricerca

20.07.2019: Euregio Music Camp

  • eventi.asp?events_action=300&events_image_id=28594Per la quarta volta l’Ufficio comune dell’Euregio organizzerà in collaborazione con le federazioni bandistiche del Tirolo, dell’Alto Adige e del Trentino una settimana estiva per giovani musicisti, che si svolgerà dal 20 al 28 luglio 2019 presso il Centro culturale dell’Euregio a Dobbiaco. Luogo:Dobbiaco, Centro culturale Euregio Grand Hotel Dobbiaco
    Data: 20.07.2019 – 28.07.2019
  • Cultura, istruzione e ricerca

10.-17.08.2019: Euregio Summer Camp

  • eventi.asp?events_action=300&events_image_id=28592Natura incontra cultura: è questo il motto dell’Euregio Summer Camp 2019. Escursioni nelle vicinanze ci faranno scoprire e imparare la storia comune e una settimana di convivenza metterà in luce le caratteristiche comuni e le differenze delle varie Regioni.Luogo: Dobbiaco, Centro culturale Euregio Grand Hotel Dobbiaco
    Data: 10.08.2019 – 17.08.2019

17.-18.08.2019: Giornate del Tirolo al Forum Europeo di Alpbach

eventi.asp?events_action=300&events_image_id=28599Negli anni passati la Giornata del Tirolo in concomitanza del Forum Europeo ad Alpbach si è sviluppata verso un punto d’incontro e una vetrina della ricerca nell’Euregio “Tirolo-Alto Adige-Trentino”.
Luogo: Alpbach/Tirolo
Data: 17.08.2019 – 18.08.2019

Europa su Cooperazione tra consumatori di dicembre 2018

https://www.laspesainfamiglia.coop/La-Rivista/Cooperazione-tra-consumatori-dicembre-2018

Tre pagine dedicate a molti progetti europei realizzati in Provincia di Trento

Europa cooperazione tra consumatori.pdf

PAT – Le politiche familiari nel contesto europeo #siamoeuropa #stavoltavoto #176volteEuropa

Oggi al Festival della Famiglia uno sguardo internazionale sulla conciliazione vita/lavoro

Le politiche familiari nel contesto europeo

PED_4099_large.jpg
Sguardo internazionale, oggi al Festival della Famiglia, con un ricco panel di relatori che avevano il compito di focalizzare l’attenzione sul Pilastro europeo dei diritti sociali, sottoscritto dal Parlamento europeo, dal Consiglio e dalla Commissione nel 2017 in Svezia, che stabilisce 20 principi e diritti fondamentali. Ad introdurre i lavori Valeria Liverini, direttrice dell’Ufficio provinciale per i rapporti con l’Unione Europea: "Le politiche di sostegno al benessere familiare sono un tema caldo e sentito, importante per lo sviluppo dei territori: in provincia di Trento queste politiche hanno una storia antica, iniziata nel 2004 e perfezionata con la legge provinciale sul benessere familiare 1/2011. Oggi poi il tema è estremanete attuale a livello europeo – ha concluso Liverini – grazie appunto al Pilastro dei diritti sociali lanciato dal presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker nel 2015; dei 20 principi contenuti in questo strumento, tre sono particolarmente interessanti per il dibattito odierno, perché riguardano l’equità di genere, la conciliazione vita/lavoro e le pari opportunità".

Liz Gosme, direttrice Coface Families Europe – un network che riunisce associazioni della società civile che rappresentano gli interessi delle famiglie – ha spiegato come la firma del Pilastro, avvenuta lo scorso anno, sia stata accolta favorevolmente da Coface, anche se ora sono in attesa di nuove proposte e soprattutto di capire quale sarà il budget: "Molti finanziamenti dell’Unione Europea possono essere utilizzati per il benessere sociale".
Quindi Pierluigi Brombo, del Comitato economico e sociale europeo – istituzione della Ue che rappresenta la società civile organizzata fondata nel 1958 – ha illustrato le azioni dell’Unione Europea nell’ambito delle politiche familiari: "ll diritto di sposarsi e il diritto di fondare una famiglia sono garantiti secondo le leggi nazionali, quindi la politica familiare non è un prevista nei trattati europei, perché si tratta di una competenza lasciata agli Stati nazionali. Ma la carta dei diritti europei sancisce anche la protezione delle famiglie sul piano giuridico, economico e sociale". Quindi l’Europa può fare molto: "Negli anni ’80 – come ha spiegato Brombo nel suo excursus storico – vi è la prima linea di bilancio e il primo consiglio dei ministri europei che si occupano di famiglia, che ha sancito la creazione di un Osservatorio sulla famiglia. Nel 1998 vi è purtroppo una crisi di bilancio delle politiche sociali e qiundi familiari, poi nel 2005-2007 l’approccio europeo al tema della famiglia diventa prettamente demografico, perché ci si rende conto che l’Europa è un continente che sta progressivamente invecchiando; successivamente si convoca un nuovo consiglio dei ministri della famiglia e viene creato lo strumento dell’Alleanza della Famiglia, per lo scambio di buoni prassi. Poi nel 2010 l’Alleanza per la famiglia diventa una piattaforma per investimenti rivolti all’infanzia, infine nel 2014 si era previsto di lanciare l’anno della conciliazione vita/lavoro ma è stato cancellato".
Nel corso della mattinata anche i contributi di Ingrid Bellander Todino, della Direzione generale della giustizia e dei consumatori della Commissione europea, che ha spiegato la necessità di forti politiche a favore delle donne nel lavoro: "Perdiamo ogni anno 370 miliardi di euro perché non includiamo le donne nel mercato lavorativo", per questo sono indispensabili le politiche di conciliazione, accanto a strumenti che aiutino ad appianare le differenze di genere dal punto di vista contributivo e retributivo. "Sebbene sia in miglioramente – ha proseguito Bellander Todino – c’è ancora un 12% di divario fra il tasso di occupazione maschile e femminile nell’Unione Europea. Differenze che esistono anche per quanto riguarda il tempo dedicato al lavoro, visto che le donne lavorano di più a tempo parziale e dedicano alla cura della casa e della famiglia 21 ore alla settimana, contro le 9 degli uomini". Fra le richieste presentate alla Commissione europea vi sono quindi politiche di conciliazione, il congedo parentale per entrambi i genitori non trasferibile di 4 mesi, il congedo di paternità esteso a dieci giorni. Tematiche riprese anche da Michelena Olalla, segretario generale della Delegazione europea Make Mothers Matter, una Ong che risale al 1947 e si occupa anche di conciliazione e lavoro femminile: "Le richieste delle famiglie sono proprio quelle di maggior flessibilità, oltre che naturalmente di servizi, risorse e assistenza".
Infine Marco Brunazzo, professore del Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale dell’Università di Trento, ha ripercorso la profonda crisi che sta attraversando l’Unione Europea, che non è solo finanziaria ma spazia dall’invecchiamento della popolazione alla politica, dai migranti alla Brexit, per culminare con la fine del consenso permissivo dei cittadini europei, ovvero con la presenza di una classe di cittadini molti più attenti e critici verso le decisioni delle Ue.
Le conclusioni sono state affidata a Fabio Scalet, dirigente generale del Dipartimento provinciale affari istituzionali e legislativi, che ha preso spunto dalla crisi dell’Unione Europea per illustrare alcune dinamiche: "L’Europa è sempre stata una stella polare negli ultimi 70 anni, per i valori universali che vanno dalla coesione sociale all’economia, dal welfare alla tutela dell’ambiente, ovvero ha sempre puntato al massimo in modo sfidante, garantendo ai suoi cittadini una piattaforma di benessere e di fiducia nell’avvenire. Ma questa sostenibilità è stata scossa dalla crisi del 2007-‘8 che ha investito il mondo occidentale". Ed ora con questa prospettiva mutata bisogna capire se l’Europa sia in grado di: "Reggere il futuro, ovvero garantire una vita dignitosa alle sue popolazioni, in sostanza la piattaforma di benessere di cui si parlava – come ha concluso Scalet – e quindi tutte le azioni messe in campo, in modo trasversale, per famiglia e welfare". Il dirigente Scalet ha quindi portato gli ottimi numeri del Trentino, sotto questo profilo, che nel suo bilancio di previsione può contare sul "10,3% di risorse per i Dirititti sociali, le politiche sociali e la famiglia, 18% per l’istruzione, 22,1% per la tutela della salute".

Riprese e immagini a cura dell’Ufficio Stampa

(at)

Visualizza sul sito

Giornate universitarie al Degasperi di Borgo Valsugana

Presso l’Istituto “Degasperi” di Borgo Valsugana, che è diventato scuola referente dell’orientamento universitario per la Valsugana e il Primiero, si terranno tre ricche giornate di orientamento all’Università e al mondo del lavoro, rivolte agli studenti delle classi quarte e quinte.

1)Il primo incontro sarà il pomeriggio di mercoledì 12 dicembre 2018 dalle 14.00 alle 16.00, in cui verranno analizzate le domande di logica presenti nei test universitari e si effettueranno alcune simulazioni di test per diversi corsi di Laurea.

2)Il secondo sarà il giorno giovedì 24 gennaio 2019 dalle 10.40 alle 16.00, dove sarà possibile partecipare ad alcune lezioni universitarie, a sei Focus orientativi sull’offerta formativa dell’Università degli Studi di Trento (in due turni) e ad un incontro con tre giovani Professionisti trentini.

3)Il terzo sarà il giorno giovedì 28 febbraio 2019 dalle 10.40 alle 16.00, dove gli studenti potranno provare alcuni test universitari per le Professioni sanitarie e per Medicina, potranno assistere ad alcune lezioni universitarie, alla presentazione dell’offerta formativa delle Professioni sanitarie e alle iniziative del Servizio civile, dell’Agenzia del Lavoro e dell’Alta formazione professionale.

L’incontro è organizzato dal prof. Pierluigi Pizzitola ed è tenuto in collaborazione con l’Università di Trento.

I Giornata orientamento uscita 12 dicembre 2018.pdf

II Giornata orientamento uscita 24 gennaio 2019.pdf

III Giornata orientamento uscita 28 febbraio 2019.pdf

Giovani attivatori di comunità accogliente, progetto europeo PlurAlps

Alla Fondazione Franco Demarchi nell’ambito del Festival della famiglia, centrato quest’anno sulla qualità della vita e competitività territoriale, si è parlato di come i giovani rappresentano una risorsa fondamentale per lo sviluppo di una cultura accogliente e inclusiva nelle comunità locali. Ne è esempio il progetto europeo “PlurAlps”, che sostiene azioni finalizzate alla valorizzazione del territorio e della diversità culturale, contribuendo ad accrescere il benessere dei vecchi e nuovi cittadini.

Sono state presentate le attività che hanno visto protagonisti alcuni giovani autoctoni e migranti, anche di seconda generazione, impegnati in percorsi laboratoriali e di videomaking, che hanno messo in luce le opportunità del pluralismo culturale.

In apertura Antonio Cristoforetti, ricercatore della Fondazione Franco Demarchi, ha presentato l’iniziativa PlurAlps, un progetto transnazionale triennale che coinvolge dieci partner provenienti da tutti i paesi alpini, finalizzato alla promozione del valore del pluralismo e allo sviluppo e miglioramento di pratiche, conoscenze e consapevolezza per quanto riguarda l’integrazione di tutti i tipi di migranti nelle zone dello spazio alpino. A tal proposito Robert Moosbrugger, coordinatore del progetto PlurAlps per Agenzia per lo Sviluppo Regionale del Vorarlberg, associazione di comuni e organizzazioni fondata nel 2001 al fine di sviluppare il patrimonio naturale e culturale di tale regione austriaca e di attuare progetti di sviluppo strutturale, ha sottolineato come negli ultimi anni si è assistito ad importanti cambiamenti nella composizione demografica dello Spazio Alpino. Oltre alle variazioni dei tassi di natalità, si sperimentano nuovi tipi di migrazione, modelli e percorsi migratori. “All’interno del progetto PlurAlps – sostiene Moosbrugger – intendiamo la cultura dell’accoglienza come la prima fase dell’integrazione, in cui i comuni devono definire soluzioni organizzative per la gestione strategica dell’integrazione. Per l’Italia vediamo che soprattutto le cooperative sono attori molto efficaci per l’integrazione, mentre in Austria le cooperative sono quasi inesistenti e quindi sono più i comuni ad agire. In questa fase del progetto stiamo cercando di stimolare una cultura dell’accoglienza nelle aziende e questo si sta rivelando piuttosto impegnativo”.

I ricercatori Francesco Della Puppa e Serena Piovesan hanno presentato il lavoro di ricerca svolto nell’ambito del progetto PlurAlps, focalizzato soprattutto sulla dimensione familiare e occupazionale della presenza immigrata, concentrando l’analisi sui contesti della Val di Non e della Val di Sole, individuata dalla Fondazione Demarchi come zona studio dello stesso progetto. “Si tratta di territori dove a fine 2017 il peso della popolazione immigrata sul totale si è attestato, rispettivamente, al 9,1% e al 7,9%”, rivelano i ricercatori. Spiegano come l’immigrazione nei territori presi in considerazione vede protagoniste le famiglie, prima che individui singoli, poiché queste contribuiscono, anche attraverso il lavoro di cura e familiare, al benessere delle famiglie autoctone. “Accanto alla presenza di famiglie immigrate stabilmente residenti e situazioni di immigrazione stanziale, rimangono i fenomeni di pendolarismo migratorio, soprattutto collegati alla raccolta della frutta in Val di Non, che vedono coinvolti, in particolare, cittadini romeni, che sfruttano gli ammortizzatori sociali del lavoro stagionale e danno vita a esperienze di famiglie transnazionali, fronteggiano la separazione attraverso pratiche familiari, emozionali e di cura nella distanza o pianificano un prossimo ricongiungimento in Trentino. Questi costituiscono nuovi modelli di migrazione.”

Sulla base di questo intervento di ricerca, nella seconda parte del seminario si è entrati nel vivo del progetto pilota, portato avanti in Trentino dalla Fondazione Demarchi, finalizzato a migliorare la coesione sociale e promuovere spazi per pacifica convivenza tra vecchi e nuovi cittadini, far conoscere le risorse del territorio e valorizzare il recupero delle tradizioni di montagna. Il progetto ha visto la realizzazione di attività volte allo sviluppo di una cultura dell’accoglienza in Val di Non e Val di Sole, due Comunità di Valle trentine in cui la consapevolezza dei residenti sull’importanza dell’integrazione delle persone straniere è ritenuta più bassa rispetto alle grandi zone urbane e dove è presente un potenziale attrattivo del territorio non sempre valorizzato.

Queste azioni, attuate grazie al coinvolgimento di stakeholder locali, hanno visto un ampio coinvolgimento della componente giovanile, ritenuta una risorsa fondamentale per lo sviluppo di una cultura accogliente e inclusiva. Nello specifico, attraverso il racconto della videomaker Stefania Ferriolo e dei registi Razi e Soheila Mohebi, affiancati dalla giovane assistente Paola Marcolini, è emerso come il linguaggio cinematografico digitale, soprattutto in termini di processo centrato sul fare e sull’interpretazione della realtà, possa essere uno strumento affine ai giovani e particolarmente efficace nel raccontare l’integrazione. Questo ha portato alla produzione di video professionali, alla conduzione di un laboratorio formativo di videomaking e all’organizzazione del video-contest #PlurAlps, che ha visto protagonisti i giovani nella realizzazione di video amatoriali sul tema del pluralismo culturale alpino in termini di opportunità. Michele Bezzi, educatore dell’APPM e coordinatore del Progetto giovani Val di Sole ha, inoltre, presentato le visite formative laboratoriali, veri e propri percorsi formativi organizzati con alcuni gruppi di giovani locali e giovani migranti/seconde generazioni, che hanno portato all’apprendimento dei rudimenti di attività lavorative tradizionali e/o caratterizzanti il territorio attraverso visite laboratoriali in imprese locali. “I progetti centrati sul fare – spiega Bezzi – rappresentano un’occasione per fare cadere le barriere culturali e favorire un incontro e una relazione che vanno oltre le differenze”.

Al termine della mattinata sono stati proclamati i vincitori del concorso di video amatoriali #PlurAlps, che ha visto l’assegnazione del primo premio al cortometraggio “CLESsidra” di Monica Malfatti per l’originalità dell’idea, per la sperimentazione di un linguaggio comunicativo giovanile, per la sottolineatura del valore del tempo sul tema dell’accoglienza e per l’energia e l’emozione autentica delle protagoniste. Il secondo premio è stato consegnato al corto “Stronger/Stranger” di Céline Roux, per aver documentato un’esperienza d’integrazione positiva attraverso il lavoro rurale in Val di Sole, dando voce a tre testimonianze significative di residenti e nuovi abitanti.

Selezione per graduatorie a tempo determinato funzionari amministrativo-organizzativi e funzionari economico-finanziari Provincia autonoma di Trento

Domande da presentare online entro il 20 dicembre 2018 a questi indirizzi

https://www.servizionline.provincia.tn.it/portal/server.pt/community/bandi_e_concorsi_telematici/1049/iscrizione_selezione_-_funzionario_amministrativo-organizzativo/410167

https://www.servizionline.provincia.tn.it/portal/server.pt/community/bandi_e_concorsi_telematici/1049/iscrizione_selezione_-_funzionario_economico-finanziario/410442

Funzionari amministrativo organizzativi.pdf

funzionari economico finanziari.pdf

Casa della cultura Caldonazzo, mostra guerra in Valsugana – logistica dietro il fronte

"Guerra in Valsugana – Logistica dietro il fronte (1915-1918)"

La serata di inaugurazione (8 dicembre, ore 20.30) si aprirà presso l‘Ex Caseificio – Casa della Cultura, in Viale della Stazione, a Caldonazzo. Saranno presentati i due libri, appena pubblicati entrambi da Curcu Genovese, che sono legati alla mostra: il volume fotografico (realizzato in collaborazione con Gruppo Fotoamatori Pergine) a cura di Elisa Corni e Nicola Dallepiatte "Ieri.Oggi. Fotografia in Alta Valsugana" e il volume di saggi e documenti a cura di Gustavo Corni, "Preparare la guerra. Logistica e militarizzazione del territorio in Alta Valsugana dal 1800 al 1918".
A seguire ci sposteremo in Piazza Vecchia, nello spazio Menegoni, per visitare la mostra.

La mostra, a cura di Carolina Cattoni, Silvia Sartori, Davide Allegri, Andrea Casna, Francesco Frizzera e Luigi Carretta sarà aperta dal martedì alla domenica dalle 16 alle 18, venerdì e domenica anche dalle 20 alle 21.30.
Dall’8 al 22 dicembre, Piazza Vecchia, Ex negozio Capricci, Caldonazzo (TN). Ingresso libero.

Natale 2018 Cantina LaVis, appuntamenti 8-23 dicembre

Anche quest’anno dall’8 al 23 dicembre la piazzetta di Cantina La-Vis sarà addobbata a festa e animata da tanti appuntamenti aperti a tutti per conoscere meglio la Cantina e i suoi vini, assaporare le tipicità del territorio, ascoltare ottima musica e far divertire i più piccoli.

Lavis (TN), 3 dicembre 2018 – Visite guidate, degustazioni vini, musica dal vivo, spettacoli per bambini oltre alla possibilità di fare acquisti golosi: il programma di “Natale in Cantina La-Vis” è rivolto davvero a tutti e pensato per condividere la calda e gioiosa atmosfera natalizia.

Il Mercatino di specialità gastronomiche, allestito nella piazzetta di fronte all’ingresso della Cantina in via del Carmine 7, verrà inaugurato sabato 8 dicembre e fino al 23 dicembre sarà aperto sia sabato che domenica dalle 10 alle 19 con orario continuato. Con l’occasione anche la Cantina sarà aperta per visite guidate e degustazioni vini, così come la Vinoteca in cui si potranno fare acquisti tutti i giorni, domenica inclusa, dalle 9 alle 19.

“Siamo molto felici di poter riproporre questa iniziativa che abbiamo ideato lo scorso anno come omaggio della nostra Cantina alla comunità locale e che rappresenta per noi un bel momento di vicinanza e condivisione tra cittadini di Lavis, dipendenti della Cantina, turisti e visitatori” commenta Federica Cazzara, Responsabile marketing dell’azienda.

Questo il calendario degli appuntamenti musicali:

Sabato 8 dicembre ore 17: Musica dal vivo con Simone&Carlotta

Domenica 9 dicembre ore 17: Musica dal vivo e letture con Emit Flesti

Sabato 15 dicembre ore 17: Musica dal vivo con il Gruppo Strumentale di Lavis

Sabato 22 dicembre ore 17: Musica dal vivo con Zinto Boys

Domenica 23 dicembre ore 16: Musica dal vivo con il Coro Rigodritto

Questi gli appuntamenti per i più piccoli:

Sabato 8 dicembre + 15 dicembre ore 15: Animazione, truccabimbi e spettacoli con Trucchetta&Palloncio

Domenica 16 dicembre ore 17: Arrivano i Krampus!

Cantina di La-Vis e Valle di Cembra è da sempre tra i protagonisti dell’enologia di qualità in Trentino e uno dei marchi più importanti della cooperazione vitivinicola italiana. Fondata nel 1948, è situata nell’omonimo borgo nel cuore delle Colline Avisiane. Nei 750 ettari di vigneto in Trentino, lungo la valle dell’Adige, nelle colline circostanti e nei caratteristici terrazzamenti della Valle di Cembra produce circa 11 milioni di bottiglie. Nel 1980 Cantina La-Vis è stata la prima in Italia a intraprendere il progetto della “zonazione”, volta a portare “il vitigno giusto al posto giusto”. Ancora oggi questa filosofia costituisce il caposaldo della qualità dei suoi vini. Cantina La-Vis è anche Cembra cantina di montagna, la cantina più alta del Trentino, inserita in un territorio unico e affascinante; Durerweg, il brand altoatesino portavoce della qualità di una terra vocata; Cesarini Sforza, tra le più note griffe trentine di spumanti Trentodoc.

A5_NATALE_IN_CANTINA_LAVIS_ESE_web.pdf

Bando Villa Vigoni “Cooperazione Italo-Tedesca nel campo delle Scienze Umane e Sociali” 2020, scade 15 dicembre 2018

Bando promosso da www.villavigoni.eu, proposte da presentare entro il 15 dicembre 2018

Bando_2020_Cooperazione Italo-Tedesca Scienze Umane e Sociali.pdf

Antragsformular DT-IT Zusammenarbeit 2020.docx

Proposta elezioni europee 2019: un europarlamentare per ogni regione e provincia autonoma #stavoltavoto #ep2019

Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige

Comunicazione nr. del 30.11.2018 ore:15:06

A Roma il Presidente Paccher incontra i Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province Autonome italiane Comunicati stampa Consiglio regionale -A pochi mesi dalle elezioni europee, al centro dell’attenzione dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e Province autonome, la rappresentanza dei territori nel parlamento Europeo. Una riforma che, qualora divenisse legge, potrebbe raddoppiare gli europarlamentari eletti nella nostra Regione
Due rappresentanti eletti, uno per il Trentino e uno per l’Alto Adige/Südtirol, nel parlamento europeo, attraverso la costituzione di due circoscrizioni a collegio unico. Questo l’obiettivo che si potrebbe raggiungere con la proposta di riforma della legge 24 gennaio 1979, n. 18 per l’elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia,che i Presidenti delle Assemblee legislative a Statuto speciale Italiane, tra cui Roberto Paccher, vorrebbero presentare al Parlamento italiano.
Il Presidente del Consiglio regionale del Trentino- Alto Adige/Südtirol, ha infatti partecipato a Roma, a latere della Conferenza plenaria dei Presidenti dei Parlamenti regionali, al Coordinamento delle Speciali, dove è stata esaminata la “Memoria in tema di “Una garanzia di rappresentanza nel Parlamento europeo per i cittadini dei territori ad autonomia speciale”, elaborata dal gruppo di ricerca A.S.A. (Autonomie Speciali Alpine), nel quadro del progetto L.I.A. (Laboratorio di Innovazione istituzionale per l’Autonomia integrale) dell’Università di Trento.
La ricerca, come spiegato nel documento, parte dalla considerazione che le popolazioni residenti nelle Regioni a statuto speciale – “fatta eccezione per la Sicilia, in relazione alla sua dimensione demografica nettamente superiore – sono penalizzate dall’attuale meccanismo elettorale e la loro possibilità di avere voce nell’assemblea parlamentare dell’Unione europea dipende da circostanze altamente aleatorie”. Ad oggi, infatti, la distribuzione degli eletti, vista la particolare normativa vigente, non consente una adeguata rappresentanza alle Regioni a statuto speciale, soprattutto se confrontata con quella degli altri stati europei. “L’Italia è il paese che, con la Francia fino alla riforma del 2018, ha costituito in assoluto gli ambiti di più estesa dimensione: in media una circoscrizione ogni 11,4 milioni di elettori nel primo caso, una ogni 7 milioni e mezzo di elettori nel secondo. In Italia, la circoscrizione Nord-ovest (Piemonte, Liguria, Lombardia e Valle d’Aosta) raggiunge da sola i 15 milioni di elettori! La distribuzione attuale degli eletti in Italia presenta evidenti paradossi: la Sardegna, ad esempio, è inserita in un collegio unico “delle Isole” insieme alla Sicilia; quest’ultima conta però quasi 5 milioni di abitanti, mentre gli elettori della Sardegna sono 1 milione e 480 mila. I numeri dicono che in questa circoscrizione elettorale sono molto più probabilmente eletti al Parlamento europeo deputati siciliani e in effetti così è avvenuto molto spesso in passato, ad esclusione della legislatura in corso che ha eccezionalmente sancito, dopo venticinque anni, l’elezione di ben 3 deputati europei sardi.”

La tutela dei rappresentanti delle minoranze linguistiche

Ad oggi, come ricorda la memoria, esiste già una norma all’interno della legge elettorale, che prevede la salvaguardia dei rappresentanti delle minoranze linguistiche. In particolare, “quando in una circoscrizione sia costituito un gruppo di liste con le modalità indicate nell’articolo 12, ai fini della assegnazione dei seggi alle singole liste che compongono il gruppo l’ufficio elettorale circoscrizionale provvede a disporre in un’unica graduatoria, secondo le rispettive cifre individuali, i candidati delle liste collegate. Proclama quindi eletti, nei limiti dei posti ai quali il gruppo di liste ha diritto, i candidati che hanno ottenuto le cifre individuali più elevate. Qualora nessuno dei candidati della lista di minoranza linguistica collegata sia compreso nella graduatoria dei posti ai quali il gruppo di liste ha diritto, l’ultimo posto spetta a quel candidato di minoranza linguistica che abbia ottenuto la maggiore cifra individuale, purché non inferiore a 50.000”.
“Si tratta di un meccanismo – spiegano gli autori della memoria – di cui ha potuto concretamente beneficiare fino ad oggi, nei fatti, soltanto la minoranza di lingua tedesca della Provincia di Bolzano-Südtirol, stante il numero eccessivamente elevato di suffragi individuali richiesti rispetto alla consistenza delle altre due minoranze. Per quanto si tratti di una disposizione positiva in termini di attenzione nei confronti delle minoranze linguistiche, la sua applicazione si è rivelata problematica e già in passato sono state avanzate da parte degli stessi parlamentari altoatesini proposte per un suo superamento mediante l’istituzione di un collegio uninominale”.

Proposta di riforma della legge 24 gennaio 1979, n. 18 per l’elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia

I Presidenti hanno dunque deciso di dare mandato al gruppo di ricerca A.S.A. (Autonomie Speciali Alpine), di elaborare, sulla base della memoria presentata, un testo normativo che possa dare maggiore rappresentatività ai territori, attraverso “il mantenimento dell’attuale sistema di macro-circoscrizioni, accompagnandolo con lo scorporo dei territori coincidenti con le autonomie regionali e provinciali speciali (ad eccezione della Sicilia, che continuerebbe a costituire una macro-circoscrizione anche senza la presenza della Sardegna) per costituire dei collegi uninominali in grado di dare adeguata rappresentanza a comunità e territori fortemente caratterizzati. Anche se ne deriva un rapporto numerico leggermente più favorevole per questi territori rispetto al resto del territorio nazionale, si tratterebbe comunque di una scelta perfettamente in linea con il principio sancito a livello europeo di “rappresentanza degressivamente proporzionale”, applicato in questo caso però alla scala interna italiana. Questa proposta va nella direzione di eliminare l’attuale condizione di disparità e sotto-rappresentanza dei cittadini che risiedono in Regioni ad autonomia speciale, in parte significativa appartenenti a minoranze linguistiche e residenti in territori di frontiera marittima esterna o di frontiera nazionale intracomunitaria, garantendo loro di poter dare un più concreto apporto al processo di integrazione europea”.

In concreto, spiegano gli autori della memoria, la proposta potrebbe portate a :
circoscrizioni macro-regionali
I) Italia nord-occidentale (Piemonte – Liguria – Lombardia);
II) Italia nord-orientale (Veneto – Emilia-Romagna);
III) Italia centrale (Toscana – Umbria – Marche – Lazio);
IV) Italia meridionale (Abruzzo – Molise – Campania – Puglia – Basilicata – Calabria);
V) Sicilia
per un totale di 70 eletti su 43.250.000 elettori, in media un eletto per ogni 617.000 elettori

circoscrizioni a collegio unico
I) Friuli Venezia Giulia (950.000 elettori);
II) Provincia autonoma di Trento (420.000 elettori);
III) Provincia autonoma di Bolzano/Südtirol(400.000 elettori);
IV) Sardegna 1 (province di ….)
V) Sardegna 2 – (province di ….) (in totale: 1.480.000 elettori);
VI) Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste – (100.000 elettori)
per un totale di 6 eletti su 3.350.000 elettori, ossia in media un eletto ogni 558.000 elettori, con uno scarto minimo rispetto al rapporto evidenziato sulla scala delle macro-circoscrizioni complessivamente considerate.

Il testo, una volta elaborato, sarà presentato alla plenaria dei Presidenti e potrà prendere la forma di un disegno di legge-voto, che sarà portata, previo passaggio consiliare, al Parlamento italiano.

EuregioFamilyPass attivabile il 4 dicembre 2018 al Museo degli Usi e Costumi di San Michele

Una carta attivabile dalle famiglie con figli minorenni, www.familypass.eu

1 pass, 3 territori e più di 1000 vantaggi: il 4 dicembre a San Michele all’Adige la presentazione

L’EuregioFamilyPass al Festival della Famiglia

Cattura-36_large.jpg
Attivo dal novembre dello scorso anno, l’EuregioFamilyPass è una carta che fa risparmiare le famiglie e offre agevolazioni e riduzioni per beni e servizi alle famiglie nelle quali sono presenti figli minori di 18 anni residenti nelle tre province dell’Euregio. Un solo pass, per tre territori e oltre mille vantaggi. Nell’ambito del programma del Festival della Famiglia, è previsto un convegno coordinato dall’Ufficio comune dell’Euregio per presentare questo progetto di successo: l’appuntamento è il 4 dicembre a partire dalle 9, presso il Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina, Sala Gradoni a San Michele all’Adige.
Il convegno è finanziato tramite fondi del programma INTERREG Italia-Austria, è prevista la traduzione simultanea; ingresso libero e gratuito previa iscrizione sul sito: www.familypass.eu.

Nel quadro del progetto EuregioFamilyPass sono stati sviluppati approcci condivisi al fine di potenziare ulteriormente le politiche per la famiglia, facendo confluire gli esistenti sistemi di family card in un unico EuregioFamilyPass che consente alle famiglie dell’Euregio di accedere ad agevolazioni e a ulteriori prestazioni in tutto il territorio euroregionale. In tal modo aumenta la mobilità delle famiglie, rendendo di fatto irrilevanti i confini nazionali e regionali.

Il Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina di San Michele all’Adige, ente aderente al Distretto famiglia Rotaliana Königsberg, offre la possibilità di visitare il museo per l’intera giornata all’ingresso di 1,00 euro per adulti e gratuito per bambini ed aventi diritto. Durante la mattinata, dalle ore 9 alle 13, sarà possibile per le famiglie trentine stampare e attivare l’EuregioFamilyPass: è sufficiente portare con sé la CPS (la tessera sanitaria, già attivata) e il codice PIN.
Registrazione all’indirizzo www.familypass.eu

In allegato il programma

(at)

Visualizza sul sito

Materie studio concorso collaboratore amministrativo Provincia autonoma di Bolzano

• Diritto amministrativo (legge provinciale 22 ottobre 1993, n. 17; legge 7 agosto 1990, n. 241: il procedimento amministrativo; il provvedimento amministrativo; i documenti amministrativi; i ricorsi gerarchici; i principi sanciti dalla legge provinciale n. 17/1993; l’obbligo di motivazione dei provvedimenti amministrativi; la certezza dei termini di svolgimento dell’attività amministrativa; il principio di responsabilità del procedimento amministrativo; la partecipazione al procedimento amministrativo; la semplificazione dell’attività amministrativa; i principi di pubblicità e di trasparenza dell’attività amministrativa ed il diritto di accesso ai documenti amministrativi);

• nozioni in materia di autocertificazioni (articoli 46 e 47 del DPR 28 dicembre 2000, n. 445);

• la responsabilità amministrativa, civile e penale nel pubblico impiego (legge provinciale 9 novembre 2001, n. 16 e legge provinciale 22 ottobre 1993, n. 17);

• nozioni base in materia di protezione dei dati personali (titolo I e II del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 inclusi gli adeguamenti al regolamento generale per la protezione dei dati personali (GDPR) n. 2016/679 e alla direttiva 95/46/CE; legge provinciale 22 ottobre 1993, n. 17);

• obblighi di servizio e di comportamento dei pubblici dipendenti (Codice di comportamento del personale della Provincia Autonoma di Bolzano – delibera della Giunta provinciale n. 839 del 28 agosto 2018).

Concorso a tempo indeterminato 10 collaboratori amministrativi Provincia Autonoma di Bolzano

http://www.provincia.bz.it/news/it/news.asp?art=620418
http://www.provincia.bz.it/amministrazione/personale/impiego-provinciale/concorsi/concorsi-personale-amministrativo.asp

Il futuro digitale: proposte per società, amniente, economia. 23 novembre ore 14.30 Trento

Venerdì 23 novembre, ore 14:30 presso FUTURA2018, V. Vittorio Veneto 20, Trento, si
terrà l’incontro “Il futuro digitale: quali proposte per la società, l’ambiente, l’economia?”
A ben guardare, la tecnologia è quasi sempre neutrale, e la sua bontà o meno dipende dall'uso che si decide di
farne. Gli avanzamenti scientifici degli ultimi anni presentano opportunità inedite e nuovi dilemmi per i quali
l’Italia ha bisogno di prepararsi. Alla base della cosiddetta Quarta Rivoluzione Industriale c’è la possibilità di
raccogliere e immagazzinare un’enorme mole di dati su ogni aspetto della nostra vita e di utilizzarli per allenare
algoritmi sempre più complessi.
La discussione sarà incentrata su come l'intelligenza artificiale e l'uso dei dati cambieranno la competitività
economica dei paesi, e su cosa dovrebbero fare i governi per favorire un uso inclusivo e consapevole di tali
tecnologie. I paesi che sapranno interpretare la grande trasformazione in corso potranno migliorare produttività
e competitività, ma ci sono rischi che questo processo vada a beneficio di una minima parte della società.
I cambiamenti portati dall’IA andranno però ben oltre l’economia. Sta cambiando il modo di interagire e di
organizzarci in democrazia, con nuove possibilità di partecipazione accanto a scenari distopici in cui la stessa
sopravvivenza del sistema democratico e i nostri diritti fondamentali sono a repentaglio.
Il futuro digitale avrà ripercussioni anche sull'ambiente e la biodiversità. C'è chi teme che gli algoritmi possano
essere usati per sviluppare tecniche di sfruttamento a tappeto delle risorse naturali, per esempio per la pesca.
Sarà importante discutere anche di cosa può fare la politica per orientare la tecnologia nella giusta direzione nei
confronti dell'ambiente. C'è infatti l’opportunità di ottimizzare i consumi idrici o energetici, prevedendo con
maggior precisione i livelli di inquinamento e migliorando l'efficienza di batterie e sistemi territoriali di trasporto.
Il Programma dell’incontro prevede tre momenti di confronto a tema con una relazione introduttiva a cura di
un esperto di settore e un’ampia discussione a seguire con chi interverrà.
Gli argomenti delle sessioni di lavoro saranno i seguenti:
1) Diritti Digitali: proteggere trasparenza e stato di diritto
Introduce Francesco Capparelli, Research Fellow Istituto Italiano per la Privacy – istitutoitalianoprivacy.it
2) Innovazione e IA: trasformare tecnologie intangibili in benefici tangibili
3) L’IA e la protezione dell’ambiente: dalla teoria alla pratica
Introduce Attilio Di Battista, Esperto di competitività e commercio internazionale – movimenta.info
"I vincitori di questa rivoluzione saranno i paesi che non solo sapranno sviluppare nuovi modelli di
intelligenza artificiale, ma anche le innovazioni complementari che ne permettono l'applicazione tra le aziende.
La posta in gioco è sicuramente ricca se è vero che tutti i principali paesi del mondo stanno approntando piani
speciali per la ricerca e investimenti in questo campo. La Germania ha appena annunciato 3 miliardi di euro di
investimenti entro il 2025, facendo seguito a simili iniziative di Stati Uniti, Cina, Francia e Regno Unito. Anche
in questo caso, l'Europa deve avanzare unita per sperare di vincere questa sfida in cui parte al momento
svantaggiata rispetto a Stati Uniti e Cina. Serve una mole di dati e investimenti che un singolo paese europeo
difficilmente può mettere in campo.” (Attilio Di Battista)

L’iniziativa è a cura di Movimenta, Associazione che ha come scopo quello di sviluppare attività politiche
finalizzate a promuovere iniziative e proposte in ambiti economici e socio-culturali, anche attraverso un
continuo dialogo con individui e gruppi di cittadini per formulare analisi e proposte; sperimentare progettualità
politiche con metodologie di partecipazione innovative, anche a livello territoriale; creare capacità e competenze
civiche e tematiche; intraprendere iniziative atte a sostenere l’aggregazione e l’integrazione europea.

Terra, pubblicazione collana Paralleli della Fondazione Demarchi

Presentazione del libro TERRA: ancora due voci a confronto per la seconda pubblicazione della collana “Paralleli” della Fondazione Demarchi

Venerdì 23 novembre a Trento, alle ore 16 presso l’Aula Magna della Fondazione in piazza Santa Maria Maggiore, sarà presentato dagli autori il libro “Terra”, un volume monotematico scritto dal divulgatore scientifico Christian Lavarian e dalla ricercatrice Elisa Piras. Dopo “Viaggio” questa è la seconda pubblicazione della collana “PARALLELI” della Fondazione Franco Demarchi edita da Il Margine.

La presentazione sarà introdotta e condotta da Samuela Caliari, responsabile area eventi del Muse, e si inserisce nell’ambito dei Venerdì di cultura, organizzati dall’Università della terza età e del tempo disponibile e rivolti a la popolazione.

Con un’uscita annuale ogni pubblicazione di questa collana si sviluppa attorno ad una voce, un parola sulla quale due autori si confrontano. Con il tema “terra” questo volume si colloca all’interno di un progetto scientifico, culturale, etico e politico che ha come obiettivo la riflessione e l’assunzione di responsabilità dentro una società in accelerato mutamento. “Siamo uomini della terra, del mare e dei cieli con orizzonti e percorsi infiniti – scrive in prefazione il professor Antonio Scaglia – ove l’Ulisse umano si avventurerà, portandosi dietro l’insopprimibile desiderio di scoprire se l’universo abbia confini, se i buchi neri siano davvero le porte misteriose del nostro mondo verso altri mondi radicalmente diversi”.

I contributi di Christian Lavarian e di Elisa Piras, ciascuno con le proprie specifiche sensibilità e competenze, introducono il lettore alle molteplici visioni umane dello spazio e del pianeta Terra. “Ci sono più pianeti nel cosmo di quanti possiamo immaginare, e supporre che la Terra sia così singolare potrebbe sembrare azzardato” scriver il fisico Lavarian argomentando su strani mondi, nuovi pianeti e sulla ricerca di vita nel cosmo attraverso l’esplorazione di forme alternative. Parallelamente la studiosa di filosofia politica e relazioni internazionali Elisa Piras invita alla scoperta della dimensione politica tra noi e la terra, risorsa naturale sempre più a rischio e sfida globale contemporanea. A tal proposito scrive: “Ciò che accomuna il mito greco alla critica radicale della globalizzazione capitalista è l’idea della terra, e più in generale della natura, come espressione di un principio creatore femminile che permette la sopravvivenza delle persone e delle comunità. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, l’intervento trasformativo sulla terra è sempre un atto politico, che modifica l’ordine sociale e nello stesso tempo sovverte gli equilibri naturali.”

LA QUARTA DI COPERTINA

Fra gli umani è ormai diffusa la convinzione che non siamo unici nell’infinità dei mondi. Esiste certamente, e presto lo s copriremo, un pianeta che abbia reso possibile una vita e un’intelligenza analoga alla nostra. Peraltro, le caratteristiche astronomiche del pianeta Terra condizionano, dall’alba dei tempi, i nostri modi di pensare, di organizzare le espressioni e i ritmi della vita: la notte e il giorno, le stagioni e i loro cicli, le variazioni climatiche nella lunga scala temporale.

La prospettiva astronomica connota la visione umana dello spazio inteso come universo, sollecita e provoca la sete di conoscere e di capire l’ignoto e gli infiniti mondi. Quest’ultima aspirazione è ora però messa alla prova dai timori provenienti da alcune trasformazioni del pianeta Terra che preoccupano i suoi abitanti.

GLI AUTORI

Christian Lavarian lavora al Museo delle scienze di Trento (Muse) come coordinatore della sezione di astronomia. Si dedica con passione alla divulgazione della scienza astronomica attraverso diverse forme di comunicazione e attività. Ama anche cose apparentemente meno serie, come la fantascienza e i fumetti.

Elisa Piras è laureata in Scienze internazionali e diplomatiche, ha un Pudu in Politica, Diritti umani e Sostenibilità. Attualmente fa ricerca in Filosofia politica alla Scuola Sant’Anna di Pisa e svolge attività didattica per la Scuola di Scienze politiche dell’Università di Bologna.

Gestione Social Network Trentino-Alto Adige-Tirolo

Bando per la gestione dei social network del Gect Euregio Trentino-Alto Adige-Tirolo, www.europaregion.info.
Offerte da presentare entro il 4 dicembre 2018

20181120_Markterhebung_indagine_mercato_SocialMedia_DT_IT.PDF

Mostra Cartel Cubano 24 novembre 2018 – 24 febbraio 2019 Palazzo delle Albere Trento

Mostra Cartel Cubano, 60 anni di grafica rivoluzionaria, dal 24 novembre 2018 al 24 febbraio 2019 a Palazzo delle Albere a Trento.
http://www.comune.trento.it/Citta/Vivi-la-citta/Eventi-in-citta/Cartel-cubano

presentazione trentoa3 corretto.pdf